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L’alta velocità rappresenta la causa
maggiore di mortalità nei centri
urbani.
La riduzione della velocità (media)
dei veicoli è uno fattori cardine
per il contenimento degli incidenti,
specialmente in zona urbana; per un
pedone, infatti, il rischio di morte
(per impatto con veicolo) è:
10% ad una velocità di 30
km/h.
30% ad una velocità di 40
km/h.
80% ad una velocità di 50
km/h.
Ciò significa una riduzione di 50
punti percentuali del rischio di
morte se le velocità in zona urbana
si riducessero di solo 10 km orari.
Secondo l‘EU una diminuzione della
velocità media di 3 km
comporterebbe:
- riduzione del 15% della
mortalità;
- meno 1000 morti in Italia;
meno 6000 morti in Europa.
Esiste una difficoltà oggettiva a risolvere il problema dell’eccessiva velocità nei centri urbani
e a svolgere attività di prevenzione con i mezzi attualmente a disposizione, ovvero:
- Semafori rallentatori
“fuori legge”.
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- Display “fuori legge”.
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- Dossi presenti solo nelle
zone residenziali e in cui ne
viene segnalata la presenza con
cartelli.
- Autovelox tradizionali:
hanno tutta una serie di limiti
all’utilizzo quali: fortemente
impopolari; per essere attivati
necessitano di personale, che
invece è sempre meno
disponibile; vengono preavvisati
da cartelli e quindi la
“visibilità” della postazione di controllo prevista oggi dalla
legge finisce per dare un punto
di riferimento molto chiaro al
trasgressore, che sa
perfettamente quando può correre
senza rischiare di essere
punito.
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